Phalaenopsis: le scottature

Tra le orchidee che di solito si coltivano in casa, le Phalaenopsis sono forse quelle con le foglie più delicate. Bastano pochi minuti di sole diretto per causare una scottatura che nel migliore dei casi lascerà brutte cicatrici e nel peggiore sarà veicolo di infezioni.

Scottature e infezioni

Le ustioni infatti danneggiano il tessuto della foglia, aprendo la porta a virus e batteri. Attenzione: le virosi e le batteriosi sono difficilissime da debellare, si diffondono velocemente e possono infettare le altre piante. Il risultato potrebbe essere una vera ecatombe.

Quindi una delle prime e semplici cose da fare per garantire il benessere delle nostre piante è trovare la giusta esposizione per evitare le scottature. Le piante andrebbero collocate possibilmente:

  • su una finestra con esposizione a est, in modo che al pomeriggio la luce e le temperature non siano troppo alte
  • assolutamente al riparo dalla luce diretta.

Potresti aver collocato la Phalaenopsis su una finestra a est e al riparo dal sole, e avere ancora una luce troppo intensa. In questo caso basta osservare le foglie: se diventano rossastre significa che quella specifica pianta ha bisogno di ombra più profonda.

Il danno causato da una eventuale ustione dipende da quanto è resistente il tessuto della foglia. Gli ibridi commerciali che spesso abbelliscono i nostri davanzali hanno in genere delle foglie abbastanza resistenti.

La scottatura è l’area giallastra tendente al bruno sul bordo della foglia

Le Phalaenopsis botaniche e gli ibridi primari di solito sono più delicati. In caso di ustione il danno può essere ingente:

Una brutta scottatura su una Phalaenopsis Liodoro: visto che si era seccata e cicatrizzata per bene, ho preferito non tagliare la foglia
Troppo sole su una Phalaenopsis stuartiana punctatissima: anche in questo caso, fortunatamente le ferite si sono cicatrizzate bene

Identikit di un’ustione

Ma come si presenta un’ustione? Prima di tutto bisogna dire che il danno spesso non si vede subito, ma dopo qualche ora, o addirittura dopo qualche giorno. La parte scottata della foglia potrebbe seccare oppure diventare molle e scura; la lesione si estenderà fino a dove è arrivata la luce diretta del sole.

Cosa fare in questo caso? Come dicevamo, poiché il tessuto danneggiato può essere veicolo di infezioni, se il danno è profondo meglio tagliare la parte scottata. In questo caso dovrai sterilizzare bene un paio di forbici, sulla fiamma o con dell’alcol, e tagliare la foglia sul tessuto ancora sano. Il risultato, te lo dico già, non è un granché:

Intervento di salvataggio su una Phalaenopsis Janine, che comunque ha avuto il coraggio di fiorire…

Però almeno avrai salvato la pianta da possibili infezioni. Ricordati anche di disinfettare il taglio e di considerare un trattamento con un antifungino sistemico.

Phalaenopsis in inverno

Ho però una buona notizia: le Phalaenopsis rischiano bruciature solo in estate. Il sole invernale e autunnale infatti difficilmente riesce a fare danni, e anzi, se non hai una serra qualche ora di luce diretta nella stagione fredda potrebbe essere un vantaggio.

E tu hai mai trasformato una Phalaenopsis in verdura cotta? 🙂

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