Visita a Orchids & More

Quando si inizia ad addentrarsi nel mondo delle orchidee, una delle prime scoperte che si fanno è che non esistono solo le phalaenopsis. Ebbene sì!
Le Orchidacee sono una grande famiglia!
Mi sono chiesta dove si acquistassero le non-phalaenopsis, la risposta è semplice: in una serra o orchideria.

La prima serra che ho avuto la fortuna di visitare è stata Orchids and More, in Germania.

Sono rimasta a bocca aperta, non avevo mai visto così tante piante tutte assieme!


Prima della visita

Facciamo un passo indietro.
Prima di andare a vedere questa serra ho consultato attentamente il sito internet.
Ho fatto una lista di piante che mi sarebbero piaciute, ho controllato che andassero bene per il mio ambiente casalingo e insomma ho pensato di essere stata brava!

La realtà

La dura realtà è che la serra, questa in particolare, è una giungla.
Le piante forse avranno un qualche ordine per chi lì ci lavora ma per chi va in visita, trovare una specifica pianta è un impresa.
Credo di aver gironzolato per ore, l’unica cosa che mi era chiara era che la serra 1 è fresca, serra 2 è intermedia e serra 3 è calda.

La serra calda

È la più grande e quella che da maggiori soddisfazioni a chi coltiva in casa. Qui quasi tutte le piante vanno bene per il nostro ambiente.

Qui si possono trovare Cattleye, Laelie, Phalaenopsis, Dendrobium e qualche terricola. Se siete amanti della coltivazione su zattera e delle miniature questa è la serra che fa per voi.
In fondo c’è un’area alla quale non si ha accesso, contiene giovani piante appena trapiantate e la collezione privata. Si può solo intravedere una foresta di piante veramente notevoli!

La serra intermedia

Qui troviamo diversi tipi di Oncidium, Epidendrum e Paphio.
Anche qui si trova una buona quantità di zattere. Le piante in questa serra oltre a stare un po’ meno al caldo hanno anche un’umidità minore. Anche qui c’è una parte chiusa al pubblico con piccole piante.

La serra fredda

Chiamata serra 1 perchè è la prima che incontriamo entrando.
È la più piccola delle tre serre ma non ha meno fascino delle altre.
Qui troviamo Oncidium, Masdevallia, Cymbidium e Paphioperdilum.
Nell’ultima visita ho potuto ammirare molte piante in fiore, le più belle avevano il tipico cartellino rosso con scritto Verkauft (venduta). Chissà chi sono quei fortunati che riceveranno quelle piante!

Quello che attrae in questa enormità sono le piante fiorite e non si può fare a meno di volerne una.
È stato proprio questo che mi ha portato a comprare piante che assolutamente non conoscevo.


Cosa ho imparato

Dalla prima visita sono passati alcuni anni e ho imparato alcune cose.
La lista: serve soltanto se si è alla ricerca di quella particolare orchidea, sennò è meglio guardare le piante e scegliere le più vigorose o quelle in fiore, così si è sicuri di quel che si acquista.
I cartellini: non sempre sono corretti. Come in ogni coltivazione i cartellini alle volte vengono scambiati o chissà come si perdono, succede così che si prende una cosa per un’altra. Nel mio caso all’ultima visita ho acquistato una Coelogyne nitida, o almeno così credevo. Ho guardato il fiore e la pianta e mi parevano loro e invece parlando con gli amici orchidofili abbiamo scoperto che mi sono portata a casa una Coelogyne punctulata.
Il tempo: ogni tanto bisogna ricordarsi di controllare l’orologio. Quando si entra in una serra così grande si rischia di perdersi e non godersela tutta.
Luci: se si visita una serra in inverno bisogna ricordarsi che a metà pomeriggio si fa buio, le luci che ci sono all’interno sono colorate e i colori delle piante vengono modificati alla nostra vista. Il consiglio è di portarvi una torcia!
Nell’ingresso, specialmente in primavera, soffermatevi a osservare quel che fanno. È interessante vedere con che velocità e precisione deflascano, rinvasano e dividono le orchidee.


Link utili

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