Tempo di orchidee spontanee! (parte I)

Finalmente marzo è alle porte, e un’onda colorata ha già iniziato a risalire la penisola… stanno sbocciando le orchidee selvatiche!

In Italia abbiamo moltissime specie di orchidee spontanee, tutte bellissime e protette. È assolutamente vietato raccoglierle, e d’altra parte vi possiamo garantire che catturarle in una foto dà molta più soddisfazione 🙂 Quindi da marzo in poi, quando uscite per una passeggiata portate con voi la macchina fotografica!

Barlia robertiana

La prima a fiorire è la Barlia robertiana. Cresce principalmente nei prati e nei boschi del sud Italia e delle isole, fino a 900 metri di quota. Ha foglie oblunghe e una infiorescenza cilindrica, che può portare fino a 60 fiori di un bel colore viola. Deve il suo nome a due botanici francesi: G.B. Barla (direttore del Museo di Storia Naturale di Nizza nella seconda metà dell’Ottocento) e G.N. Robert. È considerata specie in pericolo, per via della vistosità dei suoi fiori.

Fiorisce a febbraio, talvolta anche prima.

Barlia robertiana, photo naturalgades.blogspot.com

Ophrys

Il nome deriva probabilmente dal termine greco per “sopracciglio“, per via del labello cigliato. Secondo Plinio il Vecchio, i greci usavano queste piante per ottenere una tintura per le sopracciglia. Il genere delle ofridi comprende numerosissime specie, le cui suddivisioni non sono sempre accettate. La caratteristica peculiare di questa orchidea è comunque il labello, che imita l’addome di un insetto femmina.

Le ofridi sono diffuse dalle isole Canarie al Mar Caspio, e a nord fino alla Scandinavia meridionale. Qui in zona finora siamo riuscite a osservare tre specie, la Ophrys sphegodes (sempre dal greco “sphex”, vespa, per via del disegno sul labello – anche se all’estero ci vedono un ragno, da qui il nome “spider orchid” in inglese), la Ophrys insectifera e la bellissima Ophrys apifera (dal latino “fior d’ape”). 

Ophrys sphegodes, photo funghidelvesuvio.it
Ophrys apifera, photo Orchigossip
Ophrys insectifera, photo Orchigossip

Il nostro sogno è poter ammirare la Ophrys speculum, abbondante in Sicilia e Sardegna dove si trova il suo impollinatore specifico. Il nome deriva dal latino “specchio”, e il perché è facile da intuire…

Ophrys speculum, photo worldoffloweringplants.com

A seconda delle specie, le ofridi fioriscono da marzo a maggio, talvolta fino ai primi di giugno.

Listera ovata

Stranamente, questa minuscola orchidea dal fiore verde e poco appariscente è stata la prima che sono riuscita a osservare da sola, in un piovoso pomeriggio ai piedi delle Dolomiti Bellunesi. Questo genere deve il suo nome al botanico inglese Martin Lister, che nel Seicento è stato tra i più grandi esperti e collezionisti di conchiglie; “ovata”, invece, indica la forma delle foglie, che possono raggiungere i 13 cm di lunghezza. L’infiorescenza a spiga, invece,  può raggiungere i 30 centimetri e porta diversi fiori distanziati tra loro, verdi e piccolissimi… non è semplicissimo metterli a fuoco con la macchina fotografica, ma io li trovo deliziosi 🙂

Listera ovata, photo Orchigossip
Listera ovata, photo Orchigossip

Allora, vi è venuta voglia di scovare le orchidee che crescono spontanee nelle vostre campagne? 🙂

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